Perché non raggiungiamo gli obiettivi?

La giornata è finita, ti infili nel letto, prendi un bel respiro per accogliere quel senso di rilassamento dato dal materasso dopo una giornata
lunga e impegnativa e… ti metti a pensare.
Quel maledetto “momento del bilancio” arriva lì puntuale, tutte le sere, proprio quando il buio ti avvolge e puoi abbassare la maschera e
  lasciare scoperte le tue fragilità.
Eccola lì, parte in sordina ma c’è sempre, quella insoddisfazione che ti pervade e che non sai neanche esattamente da dove venga
 o da cosa sia scatenata.

“Un po’ da tutto”, ti rispondi.
“Ma cosa c’è che non va?”
 “Beh, niente, ma mi sento così… frustrata… la mia vita va alla deriva… mi accontento di fare lavori e lavoretti che non mi piacciono,
non mi danno valore e mi fanno sentire sempre insoddisfatta, come se stessi gettando via il mio tempo.”
“E quale potrebbe essere un lavoro che ti piace?”
“Non lo so. Non ho nessuna vocazione, non so fare niente in particolare. Sono stata sempre un’inconcludente, sono passata da una cosa
all’altra senza quasi mai finirne nessuna. Non riesco proprio a capire cosa fare nella vita. Forse non ho nessun talento per questo
 non riesco a raggiungere mai gli obiettivi stabiliti e non avrò mai successo nella vita.”

Ti riconosci un po’ in questo sfogo?
Beh, sappi che non è un esempio. Non ho cercato di immaginare come ci si può sentire per introdurre questo articolo.
Ero io quella. Un po’ di anni fa, ma ero proprio io.
So che molte donne si sentono così, in balìa degli eventi, su una barca senza timone, sballottolate di qua e di là, con l’unica possibilità
di sperare che il mare sia sempre benevolo.
Eppure, dentro di sé, quel mare è sempre in tempesta.

Ma cosa provoca tutta questa inquietudine interiore?
Beh, in fondo la risposta un po’ la conosci, vero?
Il punto è che non sappiamo quello che vogliamo.

trovare la propria strada

Come trovare la propria strada

Dì la verità, quante volte ti capita di provare un po’ di invidia per quelle persone che sembrano avere la strada già bella delineata davanti a sé
 e la percorrono senza indugio, serene e con successo!?
Quante volte avresti voluto essere Mary Stuart che a soli 9 mesi sapeva già di dover essere Regina di Scozia e sposare Francesco II,
futuro Re di Francia ?! (Sì, sto guardando “Reign” su Netflix!)
Ora non vorrei rovinarti i sogni di gloria, ma la regina Maria non fece proprio una bella fine nella realtà!

Ok, va bene, sono d’accordo con te che avere una predilezione, una vocazione, una passione è sicuramente un’enorme fortuna. Non si fa nessuna fatica a trovare la propria strada, perché si sa già dove dirigere le proprie energie e si conosce perfettamente la risposta alla domanda “cosa vuoi fare da grande?”

"Cosa voglio fare da grande?" Perché è così difficile rispondere a questa domanda?

Immagina di fare questa domanda ad un bambino di 6 anni e lui ti risponde “L’astronauta!” tutto bello contento.
 Probabilmente la tua reazione sarebbe un bel sorriso, gli diresti anche “Wow, bravissimo, ottima idea! Sarà davvero fantastico,
mi farai fare un giro sulla tua astronave?!”

Ok, ora immagina di essere davanti ad un ragazzo di 13 anni che deve scegliere le scuole superiori e tu, per aiutarlo, gli fai quella stessa domanda e lui ti risponde “L’astronauta!” tutto bello contento. Beh tu magari gli sorridi lo stesso, gli dici che è un fantastico sogno,
ma che nella scelta della scuola entrano in gioco vari fattori e bla bla…
Lui, forse già un po’ più insicuro (non ha la stessa conoscenza del mondo degli adulti che hai tu, dopotutto… no?) ti ribadisce che vuole fare l’astronauta.
Alla fine cedi e gli dici qualcosa tipo… “Ok, va bene, farai il liceo scientifico, in fondo avere buone basi in queste materie può essere sempre un’ottima cosa!” spostando il focus dal sogno a “va bene, anche se non diventi astronauta, almeno hai imparato qualcosa che ti servirà”.

Immagina, poi, di ripetere questa conversazione quando il ragazzo ha 18 anni e deve scegliere l’università. Improvvisamente fare l’astronauta  è diventato un sogno un po’ ridicolo, sicuramente astratto e molto, molto improbabile da realizzare.
Per il suo bene cercheresti di farlo ragionare, no?
Gli faresti notare come durante gli anni di liceo ha fatto fatica a prendere la sufficienza proprio nelle materie scientifiche, che dovrebbe scegliere un’università con maggiori possibilità di trovare un “lavoro serio”, che deve assolutamente farsi un piano realistico perché il mondo là fuori è spietato e lui dovrà essere pronto e avere tutte le carte in regola.
Vero o no?

raggiungere un obiettivo

Sono sicura che avrai già capito a quali riflessioni volevo portarti con questo esempio.
Spesso abbiamo una passione, un’idea, una chiamata, un’intuizione… e poi cosa succede? Perché da un certo punto in poi non troviamo più nulla di tutto ciò dentro di noi?
Beh, a volte perché ci scontriamo con la “dura realtà”, altre volte perché ci facciamo influenzare da genitori o fidanzati o amiche… altre volte ancora perché ci facciamo condizionare da dei piccoli fallimenti, da qualche delusione, dal giudizio degli altri o, peggio ancora, dal nostro stesso giudizio che ci auto-sabota senza pietà.
Fatto sta che perdiamo inesorabilmente la rotta e ci diventa praticamente impossibile capire cosa vogliamo.
E così iniziamo a creare liste su liste di obiettivi, soprattutto in vista del nuovo anno che arriva.
Cerchiamo modi per essere più produttivi, per raggiungere gli obiettivi prefissati e realizzare “qualcosa nella vita”. Ma non basta perché manca l’ingrediente principale: la motivazione!

Trovare la motivazione per raggiungere un obiettivo

E se il motivo per cui non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi non è perché siamo delle scansafatiche… ma perché non ci
risuonano dentro?
Se desideri davvero qualcosa, è tutto il tuo corpo che lo desidera… ogni pensiero, ogni energia, ogni attimo che hai lo dedichi a quell’obiettivo
 in maniera del tutto naturale e spontanea.
E, capiscimi bene, ho trascorso anni a studiare ogni metodo di gestione del tempo e di miglioramento delle performance che esista.
E non li ho solo studiati, li ho anche messi in pratica io stessa quando facevo due lavori e volevo coltivare il mio sogno contemporaneamente.
 E li ho anche visti applicati dalle persone dei team di lavoro che gestivo come performance coach.
Funzionano, certo.

Ma quello che funziona più di tutto è avere ben chiaro chi vuoi essere.
Dove vuoi andare. Come vuoi vivere la tua vita. Qual è la tua missione. Cosa ti fa stare bene.
Solo dopo aver creato una visione cristallina di te, puoi passare a fissare degli obiettivi che avranno un senso e che non resteranno ad ammuffire in qualche agenda super carina sulla scrivania.

Come avere una visione chiara di quello che vogliamo?

Quindi fermati un attimo, fai un bel respiro, prendi un giorno “off” da dedicare alla ricerca di te stessa e…
Immagina la tua giornata ideale: come sarebbe?
Cosa faresti durante il giorno? Quante ore trascorreresti al lavoro? Facendo quale tipo di attività? Sei in un ufficio, all’aperto, a casa?
Come sei vestita? Come sono i tuoi colleghi? Hai un capo? Com’è?

Quanto tempo libero hai? Come lo impieghi?
Quali sono le attività che ami da fare da sola?
Quali sono quelle cose che invece fai in compagnia con piacere?

Rispondi a queste domande e cerca di essere il più dettagliata possibile!

Poi stabilisci quanto sei lontana da quella visione. Ma non ti rassegnare!
A volte un libro ti sta annoiando a morte, ma basta una sola pagina per cambiare completamente storia, personaggi, stile narrativo. Puoi fare lo stesso con la tua vita!
Una volta che sai quanto è grande il gap da colmare, chiediti quali sono le azioni concrete che puoi fare per iniziare ad avvicinarti un po’ di più a quella visione.

Ti sembra difficile? E se lo facessimo insieme, guidandoti passo dopo passo?
Unlock your power è il minicorso che ti porta per mano alla riscoperta di te stessa, dei tuoi desideri e, quindi, al raggiungimento dei tuoi veri obiettivi. Ed è completamente gratuito!
Non hai davvero più scuse, scaricalo subito e ritrova il tuo potere!

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